Il borgo e dintorni

Cosa visitare a Terricciola

Chiese, ville, borghi e testimonianze etrusche, tra le colline della Valdera. Sette luoghi per conoscere il territorio con lentezza, scoprendo scorci, storia e paesaggio.

Chiesa di San Donato, Terricciola
Chiesa · Centro storico

Chiesa di San Donato

Nel punto più alto di Terricciola sorge la Chiesa di San Donato, uno dei luoghi simbolo del borgo. La sua posizione dominante la rende visibile e riconoscibile, quasi a custodire il paese dall'alto. L'edificio conserva memoria dell'antica chiesa medievale, con un aspetto attuale legato ai rifacimenti ottocenteschi che ne hanno definito il carattere neoclassico.

A croce latina con tre navate, custodisce opere di grande interesse: una Madonna con Bambino e santi attribuita ad Anton Domenico Bamberini, una Flagellazione di Cristo del Seicento, un fonte battesimale del 1807 e una Madonna con Bambino su tavola datata 1409.

Ipogeo del Belvedere
Archeologia etrusca

Ipogeo del Belvedere

Uno dei luoghi più affascinanti di Terricciola, perché permette di scendere letteralmente dentro la storia del territorio. Scavato nella roccia sabbiosa, fa parte delle testimonianze legate alla presenza etrusca nell'area, quando queste colline rientravano nella sfera d'influenza di Volterra.

Il percorso sotterraneo conserva ambienti e reperti che raccontano l'antico rapporto tra la comunità, la terra e il culto dei defunti — compresi cippi funerari etruschi provenienti dal territorio. Un volto meno visibile del borgo: non solo quello panoramico delle colline, ma anche quello nascosto, scavato nella roccia e nella memoria.

Santuario della Madonna di Monterosso
Santuario · Verso Chianni

Santuario della Madonna di Monterosso

Lungo la strada che da Terricciola conduce verso Chianni si trova il Santuario della Madonna di Monterosso, un luogo di devozione immerso nel paesaggio collinare. La sua posizione appartata e suggestiva lo rende una meta perfetta per chi cerca un momento di quiete, spiritualità e bellezza.

Sorge in località Castelvecchio, in un'area che richiama origini antiche. L'edificio conserva un elegante porticato esterno e un interno a navata unica, arricchito da decorazioni realizzate dopo il terremoto del 1846: gli affreschi della cupola e l'altare in marmi policromi contribuiscono al fascino del luogo.

Badia di Morrona
Abbazia · Morrona

Badia di Morrona

Antica abbazia legata alla presenza monastica medievale, racconta secoli di storia religiosa, agricola e culturale. Fondata dai Cadolingi, fu affidata prima ai monaci benedettini cluniacensi e poi ai camaldolesi, diventando un punto di riferimento per la vita spirituale ed economica della zona.

Dal Quattrocento divenne residenza estiva dei Vescovi di Volterra; dopo l'Unità d'Italia passò attraverso diverse proprietà fino ad arrivare alla famiglia Gaslini Alberti. Oggi è inserita in una grande tenuta agricola e vitivinicola: si possono visitare il chiostro, il refettorio dei monaci, i giardini e la chiesa romanica di Santa Maria a Morrona.

Campanile di Sant'Andrea a Soiana
Frazione · Soiana

Soiana e la Chiesa di Sant'Andrea

Soiana è una delle frazioni storiche più caratteristiche del comune. Il borgo conserva un impianto urbano lineare che richiama la sua antica configurazione medievale e invita a una visita lenta, fatta di scorci, dettagli architettonici e viste sulle colline. Le prime attestazioni documentarie risalgono al 1099.

Al centro del borgo, la Chiesa di Sant'Andrea è stata ricostruita dopo il terremoto del 1846. Il suo elemento più riconoscibile è l'imponente campanile progettato dall'architetto Luigi Bellincioni, completato nel 1897. All'interno, sobrio e raccolto, un fonte battesimale in marmo bianco e un organo del 1862.

Borgo di Casanova
Frazione · Verso Selvatelle

Borgo di Casanova

Piccolo, raccolto e profondamente legato alla storia della Valdera, Casanova conserva il fascino dei borghi che non hanno bisogno di imporsi. È citato come castello già nel 1164: in quell'anno si ribellò a Pisa insieme ad altri castelli della zona e, proprio per questo, venne smantellato dai Pisani.

Nel borgo si trova la Chiesa di San Bartolomeo, costruita sull'area dell'antica rocca smantellata. All'interno, a navata unica, si conservano un fonte battesimale in marmo e tre statue in terracotta dipinta raffiguranti la Madonna con Bambino tra San Giovanni e San Bartolomeo.

Interni di Villa Gherardi Del Testa
Dimora storica · Ingresso paese

Villa Gherardi Del Testa

Situata all'ingresso del paese, fu residenza di campagna della nobile famiglia pisana Gherardi Del Testa. Nacque nel Seicento e nel tempo venne ampliata e trasformata, mantenendo però un forte legame con il paesaggio collinare che la circonda.

La visita permette di scoprire ambienti ricchi di fascino, con affreschi, stucchi, arredi antichi e decorazioni in trompe-l'œil. Tra gli spazi più interessanti, il salone centrale settecentesco concepito come una vera galleria decorata. La villa è legata anche a Tommaso Gherardi Del Testa, patriota e commediografo nato qui nell'Ottocento; oggi è visitabile su prenotazione.